|
Antitrust, ancora un affondo alla logistica internazionale |
|
Scritto da Angela Gennaro
|
|
ROMA - L'Autorità per la concorrenza e il mercato ha esteso la procedura d’inchiesta su possibili cartelli dei prezzi nella logistica internazionale, avviata a novembre, ad altre quattro imprese. Si vanno ad aggiungere alle altre 20 aziende già sotto l'occhio dell'Agcm.
Si tratta sia di filiali italiane di multinazionali (come Dhl express srl, Geodis Wilson Italia spa) sia di realtà nazionali come Alpi Padana srl e Spedipra srl. Per l'Authority la violazione delle norme sulla competizione sarebbe avvenuta attraverso lo “scambio d’informazioni commercialmente sensibili e un coordinamento delle strategie commerciali e, in particolare, delle politiche di prezzo”.
Dhl express srl è ora sotto inchiesta per il fatto che dall’1° gennaio 2005 le spedizioni stradali internazionali effettuate in Italia da Deutsche post sono state trasferite alla stessa Dhl express da Dhl global forwrading Italy, una delle compagnie inizialmente indagate dall’Antitrust. Geodis Wilson, invece, dal 1° gennaio 2008 è la nuova denominazione delle attività di spedizione stradale di Geodis Zust Ambrosetti spa. Le altri due società italiane sarebbero state coinvolte da documentazione giunta all’Antitrust a gennaio. L’Autorità garante aveva deciso lo scorso novembre di avviare un’istruttoria per verificare se venti società di spedizioni attive in Italia avessero realizzato un’intesa restrittiva della concorrenza. |
| 21:00 |
Giovedì 11 Marzo 2010 |
|
|
|